Disintossicarsi dal web sulle Dolomiti

Disintossicarsi dal web sulle Dolomiti

Postato su Ago 7, 2014

Disintossicarsi dal web sulle Dolomiti

Staccare la spina. Secondo una ricerca sono il 42,7% gli italiani che si dicono pronti a trascorrere una vacanza lontana dal web. Per la maggior parte di loro, la vacanza detox deve essere in una località di “montagna o appennino”. I motivi che spingono gli italiani a cercare una vacanza di questo tipo sono comunque molto chiari: in primo luogo c’è la volontà di “dedicare alcuni giorni al relax, lontano dal contatto continuo con Internet”, di voler “riscoprire il valore del tempo”, e di volersi “allontanare dallo stress continuo di mail, sms, facebook, instagram, whatsapp, etc.”

E così, per chi non ha ancora scelto la meta delle proprie vacanze e vuole approfittare dei giorni di stop estivo per staccare la spina in tutti i sensi, Ait Dolomiti, l’agenzia di informazione turistica di Confindustria Belluno Dolomiti, propone alcuni percorsi “digital detox”, per astenersi dall’utilizzo di smartphone o computer e per ridurre così lo stress da iperconnessione.

L’Alta via delle Dolomiti è probabilmente una delle soluzioni più radicali per farla finita con smartphone, news e aggiornamenti in tempo reale. Per una settimana (o più, o meno) si cammina zaino in spalla nelle Dolomiti. Di rifugio in rifugio, si macinano chilometri lungo sentieri alpini. Di Alte vie ce n’è per tutti i gusti, e tutte attraversano almeno in parte il Bellunese. L’Alta via numero 6, Alta via dei silenzi – niente di meglio, per una vacanza disintossicante – parte dalle sorgenti del Piave, sotto il monte Peralba, e arriva fino a Vittorio Veneto. È piuttosto impegnativa: per gambe meno allenate, ci sono altre sette opzioni tra le quali scegliere il proprio percorso detox. Più in basso, per chi vuole prendersi una pausa dal mondo senza trasformare la propria in una vacanza atletica, c’è la valle del Mis.

La valle del Mis è una delle più suggestive del Parco delle Dolomiti Bellunesi. Si raggiunge salendo verso nord da Sospirolo, un comune della Valbelluna a una quarantina di chilometri dal capoluogo. È un luogo magico – lo scrittore Dino Buzzati, originario di Belluno, ne parlava come di “uno dei posti più romantici e selvaggi” che avesse mai conosciuto. È il posto perfetto dove andare d’estate, quando il sole schiocca e l’aria si fa pesante – capita anche in Dolomiti, che faccia davvero caldo. La valle del Mis è un paradiso fresco, quasi totalmente disabitato, un luogo d’acqua: il torrente e la cascata fanno da colonna sonora in un mondo fuori dal mondo altrimenti silenziosissimo. Tra gli alberi fitti, verde carico, compare ogni tanto qualche casa: sopra il lago del Mis – “costruito” nel dopoguerra proprio come quello del Vajont, poco lontano – stanno abbandonati i paesi di Géna alta e Géna media.