Fiori e Piante fra le Dolomiti

Fiori e Piante fra le Dolomiti

Postato su Set 10, 2014

Fiori e Piante fra le Dolomiti

Il paesaggio dolomitico è caratterizzato da una estrema varietà vegetale e cromatica. Dai fondovalle alle pendici dei monti, ricoperte di foreste, alle praterie alpine d’alta quota, dove si scorgono le fioriture estreme, lo scenario cambia aspetto ad ogni stagione. Nelle fasce altimetriche più basse i boschi si compongono in prevalenza di latifoglie, che, salendo verso l’alto, si uniscono poi a conifere e faggete. La fascia soprastante è costituita da conifere: l’abete rosso (primeggiante nel bosco rado della Vallunga nel Parco Naturale Puez-Odle e nella foresta di Paneveggio in Trentino), il larice e il pino cembro formano la fascia arborea antecedente a quella dominata dai pini mughi, dagli arbusti quali i rododendri e, ancor più in alto, dai salici nani.

Gli aspetti principali che contraddistinguono la flora dolomitica sono l’alto numero di specie vegetali che la compongono e l’unicità di alcune di esse. Tre le molte specie che popolano le Dolomiti Unesco troviamo la Campanula di Moretti (Campanula morettiana), osservabile a quote oltre i 1000-1200 m, tra fessure di rupi verticali toccate da correnti d’aria umida; la Sassifraga di Facchini, presente in ambienti rocciosi ad altitudine compresa tra i 2400-3340 m; la Primula tirolese, posta tra i 900-2600 m di punti ghiaiosi e piuttosto umidi. Altre tipologie vegetali assai rare sono l’orchidea detta Nigritella buschmanniae, situata nella zona trentina delle Dolomiti di Brenta, e l’Arenaria huteri, ammirabile nell’area del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Un’altra specie protetta è rappresentata dal papavero retico, una pianta perenne dai fiori gialli che cresce fino a oltre 3000 m e che si trova, ad esempio, nei parchi Fanes-Sennes e Braies, Pale di San Martino e Dolomiti di Sesto.