Letargo: il sonno invernale degli gnomi e degli animali

Letargo: il sonno invernale degli gnomi e degli animali

Postato su Ott 12, 2015

Letargo: il sonno invernale degli gnomi e degli animali

L’inverno per molti animali, ed anche per gli gnomi, equivale al periodo di massimo relax e riposo: il letargo, che prende il via alla fine dell’autunno con l’abbassamento delle temperature. Erroneamente si crede che il letargo sia solo un lungo sonno dai tempi molto dilatati e prolungati, ma in realtà è uno stratagemma per superare le giornate invernali.  Molte specie prediligono la migrazione verso spazi più rigogliosi, altre preferiscono affrontare l’inverno con il letargo, compresi gli gnomi che dopo aver fatto riserva durante l’estate si rinchiudono nelle tane per sopravviere all’inverno.

La tecnica consiste nel ridurre al minimo le funzioni vitali e riguarda buona parte degli animali che si possono trovare fra le Dolomiti, compresi appunto gli gnomi! Il letargo è tipico di animali come orsi, procioni, ricci, talpe, ghiri, pipistrelli, tassi, marmotte ed anche alcuni rettili. Alcuni animali alternano lo stato di torpore con quello di veglia come ad esempio gli scoiattoli che, dopo una scorta di noci e cibarie, si desta per raggiungere le tane dove ha nascosto le sue scorte. Il velocissimo riccio passa l’autunno a fare scorte di cibo nutriente e calorico, da ingurgitare per aumentare di peso, per poi trascorrere l’inverno dormendo tranquillamente acciambellato tra foglie ed erba secca, disposte nella sua tana.